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Istituto Cappellini

Chi siamo

Storia, patrimonio documentario e attività dell'Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione Egisto Cappellini.

La storia dell'Istituto

L’Istituto, fondato nel periodo a cavallo tra il 1967 e il 1968 dallo storico Enzo Santarelli, conserva un complesso documentario di circa 200 metri lineari contenente documenti che vanno dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni Duemila.

Il patrimonio

Si trovano al suo interno circa 4.000 libri di vario genere, principalmente di storia della Resistenza partigiana e della storia del marxismo e del comunismo in genere. I libri sono consultabili in loco su richiesta.

Oltre ai libri, l’Istituto conserva:

  • documenti d’archivio, manifesti, periodici, volantini, monografie, opuscoli, tesi di laurea, raccolte fotografiche e cassette VHS, oltre al fondo “Bischi”, costituito da documenti che lo stesso Bischi, già presidente provinciale dell’ANPI nonché sindaco di Fermignano, ha devoluto all’Istituto;
  • documentazioni relative ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e alla formazione partigiana “Brigata Garibaldi” operante nella Resistenza;
  • documenti riferiti alla Commissione di Epurazione, nonché gli atti parlamentari relativi alla V legislatura (1968–1972) e alla VI legislatura (1972–1976), donati dal parlamentare pesarese di adozione Emidio Bruni, e documenti sul movimento studentesco urbinate degli anni Sessanta del Novecento;
  • documenti riguardanti Andrea Costa e Anna Kuliscioff, tra i fondatori del Partito Socialista Italiano, un volantino di Gabriele D’Annunzio, opuscoli di pubblicità politica e volantini sovversivi.

La missione dell'Istituto

Attualmente l’Istituto si occupa, come da proprio Statuto, di assicurare e di promuovere la più ampia documentazione e lo studio dell’età contemporanea, con particolare riguardo alla lotta di Liberazione provinciale, nazionale e internazionale, ispirandosi ai valori pluralistici e unitari dell’antifascismo e della Resistenza.